La Frontiera Nord

da | Mag 24, 2023 | Luoghi, Storia

Subito dopo la nascita del Regno d’Italia nel 1861, divenne necessario predisporre la fortificazione dei confini per difendere il territorio italiano da possibili invasioni.

Un settore strategico era quello a contatto con la Svizzera, con le direttrici alpine che puntavano direttamente verso la Pianura Padana e i suoi poli industriali.

La Frontiera Nord o meglio il “Sistema difensivo italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera”, fu un complesso di opere militari a protezione di un eventuale attacco di potenze straniere attraversando il territorio svizzero o, con meno probabilità, da parte della stessa Confederazione Elvetica.

Oggi, passeggiando tra le nostre montagne, troviamo diverse testimonianze di questa imponente linea difensiva, andiamo quindi ad approfondire un po’ la sua storia!

Progettazione e realizzazione

Il progetto rimase a lungo sulla carta a causa delle difficoltà finanziarie del nuovo Stato. I lavori cominciarono con lentezza e proseguirono con momenti di stallo, fino allo scoppio della Grande Guerra, quando la possibilità di un’invasione tedesca della Svizzera, mirata a puntare direttamente su Milano e quindi dilagare in pianura, divenne una minaccia concreta.

A quel punto il Capo di Stato Maggiore Luigi Cadorna ordinò di riprendere con urgenza i lavori che vennero terminati rapidamente (questo portò anni dopo a denominare l’opera, in maniera imprecisa, “Linea Cadorna”).

Caratteristiche

In quell’epoca si faceva ancora molto affidamento sulla forza d’urto delle masse di soldati, per questo motivo la linea fu composta soprattutto da trincee, postazioni, nicchie e ricoveri.

Era comunque una fortificazione con elementi innovativi, come le postazioni in caverna per mitragliatrici e artiglierie di medio calibro, o le cupole corazzate in metallo di alcune strutture più importanti, come il Forte Montecchio Nord, oggi considerata una delle costruzioni militari meglio conservate in Europa.

Ecco alcuni numeri stimati dell’opera:

  • 40.000 uomini impiegati
  • 72 Km di trinceramenti
  • 88 postazioni di artiglieria di cui 11 in caverna
  • 25.000 mq di baraccamenti
  • 300 km di strade
  • 400 km di mulattiere e carrarecce

Entrata in servizio e dopoguerra

Venne costituito un apposito Comando responsabile della vigilanza e dell’afflusso organizzato dei reparti aggiuntivi in caso di attivazione, con la predisposizione di un piano di difesa a oltranza (Piano A) e altri due piani con balzi offensivi a diversa profondità (Piano B e C).

Fin da subito, tuttavia, artiglierie e truppe vennero ridotte progressivamente, dirottate verso il nord-est e, dopo la disfatta di Caporetto, sul fronte del Piave, lasciando sguarnito il sistema fortificato fino all’offensiva di Vittorio Veneto e la fine del conflitto. La linea pertanto non fu mai teatro di combattimenti nella Prima Guerra Mondiale.

Nel dopoguerra la linea venne manutenuta durante periodo fascista e alcune opere furono utilizzate in scontri tra partigiani e reparti nazi-fascisti nella Seconda Guerra Mondiale, finendo poi definitivamente abbandonata al termine di queste ultime ostilità.

Situazione attuale

Oggi numerosi sentieri escursionistici intercettano i resti di quell’opera e alcuni itinerari si sviluppano direttamente sui tracciati costruiti in quel periodo e ancora perfettamente funzionali per raggiungere passi, valichi o cime.

Gli sforzi delle comunità locali e delle associazioni di volontariato negli interventi di recupero sono ben visibili e anche le Guide Ambientali Escursionistiche possono essere protagoniste nella valorizzazione della memoria storica, accompagnando in ambienti naturali segnati da queste testimonianze del passato.

Le mie escursioni di gruppo nei luoghi della Frontiera Nord sono in collaborazione con Gite in Lombardia al parco della Spina Verde di Como e il prossimo appuntamento è per domenica 30 agosto 2026.

Se sei interessato ad un’escursione privata su questo o altri settori della linea fortificata, contattami pure a info@trekraft.it

Stefano Lasi

Stefano Lasi

Guida Ambientale Escursionistica

Viaggiatore “zaino in spalla” e sempre alla ricerca di avventure! Ho fondato Trekraft.it dove propongo escursioni a piedi e in packraft nella natura.

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